CRISTIADA, un film da vedere!

 TRAILER
  http://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=114


LA DENUNCIA DELLA CRUDELE PERSECUZIONE DEI CATTOLICI MESSICANI
Il grande problema adesso, proprio mentre noi stiamo scrivendo e voi leggendo, è che da tempo circolano in Italia copie non autorizzate del film, sottotitolate alla bell'e meglio e visionate dal pubblico attraverso circuiti amicali quali parrocchie, centri culturali e affini. Ebbene, questa circolazione parallela non ufficiale è oggi il nemico numero uno del successo di Cristiada in Italia. Vediamo perché, non prima però di avere sottolineato una premessa importante. La circolazione parallela in Italia della pellicola è stata ed è, per quanto non ortodossa, solo l'escamotage che molte brave, anzi bravissime persone hanno adottato per supplire all'indisponibilità nel nostro Paese della pellicola (vedere il film in inglese o in spagnolo resta ancora per moltissimi italiano un problema insormontabile), e questo al semplice scopo di "fare del bene" diffondendo un bel film pieno di contenuti sani: la denuncia della crudele persecuzione dei cattolici messicani, l'impossibilità di non reagire in difesa dei perseguitati, il martirio riconosciuto dalla Chiesa cattolica di molti dei protagonisti di quell'epopea. Le copie non ufficiali di Cristiada sono sempre infatti circolate e sono sempre state distribuite a titolo totalmente gratuito.

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TUTTI DOBBIAMO IMPEGNARCI A VEDERE E FAR VEDERE IL FILM AL CINEMA
Ciò detto, resta il fatto che il danno prodotto dalla circolazione parallela di copie non autorizzate del film è enorme. Il doppiaggio italiano è stato realizzato dalla Dominus Production, la casa di distribuzione cinematografica fondata e diretta tra Milano e Firenze da Federica Picchi. Per questa impresa la Dominus ha investito una quantità di denaro davvero ingente. Se Cristiada avrà successo anche in Italia, è presumibile che la Dominus possa e voglia investire ancora in pellicole belle, cattoliche, ma proprio per queste snobbate dai grandi canali di distribuzione. Questo però sempre a patto che l'investimento fatto per Cristiada abbia un senso, cioè rientri almeno in parte sul piano economico. E questo sarà possibile solo se il pubblico affluirà abbondante nei cinema; motivo per cui la Dominus ha stretto un importante accordo con uno dei circuiti distributivi più prestigiosi e di qualità del nostro Paese, l'UCI-Cinemas.
Ebbene, esiste un criterio oggettivo per stabilire il successo di pubblico di un film, misurandolo attraverso i suoi introiti al botteghino: contare il numero degli ingressi staccati dalla biglietteria come per qualsiasi film fa la SIAE, l'ente pubblico preposto alla protezione e all'esercizio dell'intermediazione dei diritti d'autore. Insomma, ufficialmente avranno visto Cristiada solo il numero di persone corrispondenti al quantitativo di biglietti staccati, vidimati e contati dalla SIAE. «In base al numero di spettatori nelle sale cinematografiche», spiega Federica Picchi a La nuova Bussola Quotidiana, «vengono compilate le classifiche di apprezzamento del film e parallelamente l'uscita televisiva. Mettiamo il caso che il film sia stato visionato da 100 mila spettatori illegalmente e solo 10 mila ufficialmente: ecco, sebbene il film sia stato un successo (cioè visto in totale da più di 100mila spettatori), nelle statistiche esso risulta però un flop perché contano solo i dati della distribuzione ufficiale.

LA SCOMMESSA DELLA DOMINUS PRODUCTION
Il successo o meno di spettatori decreta anche la presenza o meno nei palinsesti televisivi e la fascia oraria di trasmissione. Inoltre se il produttore non riesce a recuperare i soldi investiti nel progetto, il film si trasforma anche in un flop finanziario, che spinge l'intera catena del cinema (dagli investitori ai distributori) a non investire più su quelle tipologie filmiche ritenute "scomode"». Ovviamente dal 28 maggio scorso, data in cui Dominus Production ha acquisito i diritti esclusivi di distribuzione sul territorio italiano, «qualsiasi utilizzo di quel materiale filmico e qualsiasi proiezione privata o pubblica di versioni non autorizzate dalla Dominus Production (per esempio le versioni "pirata" sottotitolate in italiano) sono considerate illegali e penalmente perseguibili». È dunque assolutamente importante che la circolazione parallela di Cristiada s'interrompa ora, canalizzando tutto il pubblico interessato nei cinema.
Marco Respinti
Fonte: BastaBugie n.366 del 12 settembre 2014



Film 11 Settembre 1683

L'11 settembre 1683 trecentomila guerrieri chiamati da ogni angolo dell'Impero Ottomano tengono Vienna sotto assedio. Sono comandati dal Gran Visir Kara Mustafa, al quale il Sultano di Istanbul ha affidato il vessillo del Profeta: lo stendardo verde con la luna crescente dorata che la tradizione rivendica essere appartenuta al Profeta Maometto in persona. Lo scopo della loro aggressione è di issare quella bandiera su tutte le capitali d'Europa, tra le quali, in ultimo, Roma, la culla della Cristianità.




Bello. Peccato non averlo potuto vedere al cinema. "L'islam vuole il dominio del mondo" Questa frase di Marco d'Aviano è bastata a mettere in atto il boicottaggio al film, la data 11 settembre, che ricorda l'altro 11 settembre, ha fatto il resto. E' la battaglia che ha cambiato la storia d'Europa. " Voi difendete la vostra fede e le vostre tradizioni". Parole sante!!!

Alzheimer,quello che non sai.

 Tratto da un libro che merita una lettura attenta e stimola alla riflessione:
 PETER WHITEHOUSE, Il mito dell’Alzheimer. 
Quello che non sai sulla malattia più temuta del nostro tempo, 
CAIROEDITORE, 2011, pag. 24



Gli scienziati non concordano ancora su che cosa sia veramente l’Alzheimer. Come vedremo, si tratta di una malattia priva di una definizione chiara; non c’è consenso unanime sul modo di differenziare con certezza questa malattia dal normale invecchiamento, tanto che ogni diagnosi può essere solo “possibile” o “probabile”, e ogni singolo caso ha un decorso individuale e imprevedibile. Le terapie attualmente disponibili non sono efficaci e quando si parla di “cura” ci si basa sulla fede nella scienza e non su un’analisi accurata dei dati scientifici. Una cosa però la sappiamo: la malattia di alzheimer è diventata un’impresa multimiliardaria e l’etichetta di ad (=malattia di alzheimer) viene in gran parte promossa dalle aziende farmaceutiche e da alcuni illustri accademici. Questi e altri soggetti sfruttano da un punto di vista imprenditoriale la rappresentazione iperbolica dell’ad per focalizzare l’interesse sulla demenza, massimizzare il sostegno alla ricerca e tenere in piedi l’impero clinico che è stato costruito intorno all’alzheimer. La storia medicalizzata dell’ad genera paura, paranoia, angoscia ed emarginazione evocando immagini potenti, che condizionano i malati e la società. Una diagnosi di ad può corrispondere all’emissione di una sentenza che imprigiona nel braccio della morte intellettuale molte persone anziane che sono ancora in buone condizioni funzionali. Nel tentativo di rimuovere dal decadimento cognitivo quel senso di disonore che vi si associa, utilizzando un’etichetta che potesse assolvere gli individui da ogni colpa, abbiamo invece peggiorato l’ostracismo che i pazienti subiscono.Le parole che scegliamo per descrivere le malattie possono essere nocive da un punto di vista sia personale sia sociale.


 

Mora Clock, uno svedese a casa mia

Il mio  svedese MORA CLOCK è qui finalmente!
Acquistato in Olanda, ritirato personalmente e trasportato in Lombardia con il mio camper.
Ho fatto ricerche e ho trovato l'artigiano che ha costruito questo orologio


Urmakare i Karlshamn 

Ahlqvist, Carl Hugo Efraim 1884-1911 Urmakaremästare
Berg, Sven Adolf 1813­- Urmakare, lärling till Nils Ekegren, erhöll egna rättigheter 1838,
student i Lund 1844, flyttade till Västervik 1858
Ekegren, Nils 1754-1826
Ekegren, Simon 1786-1864 Son till Nils
Elmér Peter Gustafsson 1838-1916 Omnämns som urfabrikör i Carlshamn cirka 1865
Holmgren, Johan 1802-
Johansson, Håkan
Kewenter, M I
Knapp, Peter -1774 Urmakare, erhöll burskap 1749, omnämnd 1774
Lindgren, Ivar Wilhelm
Lundkranztz, Carl Hindrik
Mandelberg, Jonas 1801- Drev egen rörelse i Carlshamn 1826-1832
Paulsson, Ernst
Rolin, Per Månsson 1810-1880 Urfabrik i Sölvesborg, flyttade till Carlshamn 1846
Rydberg, Johan Pettersson
Schutz (Schultz), Samuel 1775-1841 Flyttade till Carlshamn 1799, erhöll burskap 1802
Swahn, Petter 1690 Satte upp segerverk i Carlshamns kyrka
Svensson,J
Tingdal, Johan Fredrik
Wahlgren, Sven Petter
Wulff, Olof 1712 Tillverkade nytt segerverk till kyrkan







Anche in Germania ho trovato i Mora:
http://www.antikuhr.de/katalog.php?group=mora&PHPSESSID=4569857668fc9cb1846f602da1632e33#skip2

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Me

BRETAGNA 3 le mie immagini più belle.

BRETAGNA - Francia, attraverso le mie immagini.
I bretoni vanno fieri della loro identità e tradizione e della loro lingua che discende dal gaelico. In molte province i cartelli stradali sono scritti in bretone e francese. La loro bandiera bianconera è esposta ovunque. Al concerto di un cantante bretone, mi ha colpito questa sua frase: "la Bretagne est ma patrie, tout le reste est gèographie."




La coperta da divano per il Natale scozzese

Semplice da confezionare.

Per uno spessore maggiore ho  unito sovrapponendoli due plaid di pile bianchi  acquistati all'Ikea.

Ho eliminato le frange.
Ho tagliato 4 strisce del tessuto scozzese larghe 10 cm. lunghe come i 4 lati.
Ho piegato il bordo col ferro da stiro, le ho imbastite sui plaid e cucite a macchina con punto n° 7.