CRISTIADA, un film da vedere!
TRAILER
http://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=114
http://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=114
TUTTI DOBBIAMO IMPEGNARCI A VEDERE E FAR VEDERE IL FILM AL CINEMA
Ciò detto, resta il fatto che il danno prodotto dalla circolazione parallela di copie non autorizzate del film è enorme. Il doppiaggio italiano è stato realizzato dalla Dominus Production, la casa di distribuzione cinematografica fondata e diretta tra Milano e Firenze da Federica Picchi. Per questa impresa la Dominus ha investito una quantità di denaro davvero ingente. Se Cristiada avrà successo anche in Italia, è presumibile che la Dominus possa e voglia investire ancora in pellicole belle, cattoliche, ma proprio per queste snobbate dai grandi canali di distribuzione. Questo però sempre a patto che l'investimento fatto per Cristiada abbia un senso, cioè rientri almeno in parte sul piano economico. E questo sarà possibile solo se il pubblico affluirà abbondante nei cinema; motivo per cui la Dominus ha stretto un importante accordo con uno dei circuiti distributivi più prestigiosi e di qualità del nostro Paese, l'UCI-Cinemas.
Ebbene, esiste un criterio oggettivo per stabilire il successo di pubblico di un film, misurandolo attraverso i suoi introiti al botteghino: contare il numero degli ingressi staccati dalla biglietteria come per qualsiasi film fa la SIAE, l'ente pubblico preposto alla protezione e all'esercizio dell'intermediazione dei diritti d'autore. Insomma, ufficialmente avranno visto Cristiada solo il numero di persone corrispondenti al quantitativo di biglietti staccati, vidimati e contati dalla SIAE. «In base al numero di spettatori nelle sale cinematografiche», spiega Federica Picchi a La nuova Bussola Quotidiana, «vengono compilate le classifiche di apprezzamento del film e parallelamente l'uscita televisiva. Mettiamo il caso che il film sia stato visionato da 100 mila spettatori illegalmente e solo 10 mila ufficialmente: ecco, sebbene il film sia stato un successo (cioè visto in totale da più di 100mila spettatori), nelle statistiche esso risulta però un flop perché contano solo i dati della distribuzione ufficiale.
LA SCOMMESSA DELLA DOMINUS PRODUCTION
Il successo o meno di spettatori decreta anche la presenza o meno nei palinsesti televisivi e la fascia oraria di trasmissione. Inoltre se il produttore non riesce a recuperare i soldi investiti nel progetto, il film si trasforma anche in un flop finanziario, che spinge l'intera catena del cinema (dagli investitori ai distributori) a non investire più su quelle tipologie filmiche ritenute "scomode"». Ovviamente dal 28 maggio scorso, data in cui Dominus Production ha acquisito i diritti esclusivi di distribuzione sul territorio italiano, «qualsiasi utilizzo di quel materiale filmico e qualsiasi proiezione privata o pubblica di versioni non autorizzate dalla Dominus Production (per esempio le versioni "pirata" sottotitolate in italiano) sono considerate illegali e penalmente perseguibili». È dunque assolutamente importante che la circolazione parallela di Cristiada s'interrompa ora, canalizzando tutto il pubblico interessato nei cinema.
http://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=114
LA DENUNCIA DELLA CRUDELE PERSECUZIONE DEI CATTOLICI MESSICANI
Il
grande problema adesso, proprio mentre noi stiamo scrivendo e voi
leggendo, è che da tempo circolano in Italia copie non autorizzate del
film, sottotitolate alla bell'e meglio e visionate dal pubblico
attraverso circuiti amicali quali parrocchie, centri culturali e affini.
Ebbene, questa circolazione parallela non ufficiale è oggi il nemico
numero uno del successo di Cristiada in Italia. Vediamo perché, non
prima però di avere sottolineato una premessa importante. La
circolazione parallela in Italia della pellicola è stata ed è, per
quanto non ortodossa, solo l'escamotage che molte brave, anzi bravissime
persone hanno adottato per supplire all'indisponibilità nel nostro
Paese della pellicola (vedere il film in inglese o in spagnolo resta
ancora per moltissimi italiano un problema insormontabile), e questo al
semplice scopo di "fare del bene" diffondendo un bel film pieno di
contenuti sani: la denuncia della crudele persecuzione dei cattolici
messicani, l'impossibilità di non reagire in difesa dei perseguitati, il
martirio riconosciuto dalla Chiesa cattolica di molti dei protagonisti
di quell'epopea. Le copie non ufficiali di Cristiada sono sempre infatti
circolate e sono sempre state distribuite a titolo totalmente gratuito.http://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=114
TUTTI DOBBIAMO IMPEGNARCI A VEDERE E FAR VEDERE IL FILM AL CINEMA
Ciò detto, resta il fatto che il danno prodotto dalla circolazione parallela di copie non autorizzate del film è enorme. Il doppiaggio italiano è stato realizzato dalla Dominus Production, la casa di distribuzione cinematografica fondata e diretta tra Milano e Firenze da Federica Picchi. Per questa impresa la Dominus ha investito una quantità di denaro davvero ingente. Se Cristiada avrà successo anche in Italia, è presumibile che la Dominus possa e voglia investire ancora in pellicole belle, cattoliche, ma proprio per queste snobbate dai grandi canali di distribuzione. Questo però sempre a patto che l'investimento fatto per Cristiada abbia un senso, cioè rientri almeno in parte sul piano economico. E questo sarà possibile solo se il pubblico affluirà abbondante nei cinema; motivo per cui la Dominus ha stretto un importante accordo con uno dei circuiti distributivi più prestigiosi e di qualità del nostro Paese, l'UCI-Cinemas.
Ebbene, esiste un criterio oggettivo per stabilire il successo di pubblico di un film, misurandolo attraverso i suoi introiti al botteghino: contare il numero degli ingressi staccati dalla biglietteria come per qualsiasi film fa la SIAE, l'ente pubblico preposto alla protezione e all'esercizio dell'intermediazione dei diritti d'autore. Insomma, ufficialmente avranno visto Cristiada solo il numero di persone corrispondenti al quantitativo di biglietti staccati, vidimati e contati dalla SIAE. «In base al numero di spettatori nelle sale cinematografiche», spiega Federica Picchi a La nuova Bussola Quotidiana, «vengono compilate le classifiche di apprezzamento del film e parallelamente l'uscita televisiva. Mettiamo il caso che il film sia stato visionato da 100 mila spettatori illegalmente e solo 10 mila ufficialmente: ecco, sebbene il film sia stato un successo (cioè visto in totale da più di 100mila spettatori), nelle statistiche esso risulta però un flop perché contano solo i dati della distribuzione ufficiale.
LA SCOMMESSA DELLA DOMINUS PRODUCTION
Il successo o meno di spettatori decreta anche la presenza o meno nei palinsesti televisivi e la fascia oraria di trasmissione. Inoltre se il produttore non riesce a recuperare i soldi investiti nel progetto, il film si trasforma anche in un flop finanziario, che spinge l'intera catena del cinema (dagli investitori ai distributori) a non investire più su quelle tipologie filmiche ritenute "scomode"». Ovviamente dal 28 maggio scorso, data in cui Dominus Production ha acquisito i diritti esclusivi di distribuzione sul territorio italiano, «qualsiasi utilizzo di quel materiale filmico e qualsiasi proiezione privata o pubblica di versioni non autorizzate dalla Dominus Production (per esempio le versioni "pirata" sottotitolate in italiano) sono considerate illegali e penalmente perseguibili». È dunque assolutamente importante che la circolazione parallela di Cristiada s'interrompa ora, canalizzando tutto il pubblico interessato nei cinema.
Marco Respinti
Fonte: BastaBugie n.366 del 12 settembre 2014
Fonte: BastaBugie n.366 del 12 settembre 2014
Film 11 Settembre 1683
L'11 settembre 1683 trecentomila guerrieri chiamati da ogni angolo dell'Impero Ottomano tengono Vienna sotto assedio. Sono comandati dal Gran Visir Kara Mustafa, al quale il Sultano di Istanbul ha affidato il vessillo del Profeta: lo stendardo verde con la luna crescente dorata che la tradizione rivendica essere appartenuta al Profeta Maometto in persona. Lo scopo della loro aggressione è di issare quella bandiera su tutte le capitali d'Europa, tra le quali, in ultimo, Roma, la culla della Cristianità.
Bello. Peccato non averlo potuto vedere al cinema. "L'islam vuole il dominio del mondo" Questa frase di Marco d'Aviano è bastata a mettere in atto il boicottaggio al film, la data 11 settembre, che ricorda l'altro 11 settembre, ha fatto il resto. E' la battaglia che ha cambiato la storia d'Europa. " Voi difendete la vostra fede e le vostre tradizioni". Parole sante!!!
Alzheimer,quello che non sai.
Tratto da un libro che merita una lettura attenta e stimola
alla riflessione:
PETER WHITEHOUSE, Il mito dell’Alzheimer.
Quello che non sai sulla malattia più temuta del nostro tempo,
CAIROEDITORE, 2011, pag. 24
PETER WHITEHOUSE, Il mito dell’Alzheimer.
Quello che non sai sulla malattia più temuta del nostro tempo,
CAIROEDITORE, 2011, pag. 24
Gli
scienziati non concordano ancora su che cosa sia veramente
l’Alzheimer.
Come vedremo, si tratta di una malattia priva di una definizione
chiara; non c’è consenso unanime sul modo di differenziare con
certezza questa malattia dal normale invecchiamento, tanto che ogni
diagnosi può essere solo “possibile” o “probabile”, e ogni
singolo caso ha un decorso individuale e imprevedibile.
Le terapie attualmente disponibili non sono efficaci e quando si
parla di “cura” ci si basa sulla fede nella scienza e non su
un’analisi accurata dei dati scientifici. Una cosa però la
sappiamo: la
malattia di alzheimer è diventata un’impresa multimiliardaria e
l’etichetta di ad (=malattia di alzheimer) viene in gran parte
promossa dalle aziende farmaceutiche e da alcuni illustri accademici.
Questi e altri soggetti sfruttano da un punto di vista
imprenditoriale la rappresentazione iperbolica dell’ad per
focalizzare l’interesse sulla demenza, massimizzare il sostegno
alla ricerca e tenere in piedi l’impero clinico che è stato
costruito intorno all’alzheimer. La storia medicalizzata dell’ad
genera paura, paranoia, angoscia ed emarginazione evocando immagini
potenti, che condizionano i malati e la società. Una diagnosi di ad
può corrispondere all’emissione di una sentenza che imprigiona nel
braccio della morte intellettuale molte persone anziane che sono
ancora in buone condizioni funzionali. Nel tentativo di rimuovere dal
decadimento cognitivo quel senso di disonore che vi si associa,
utilizzando un’etichetta che potesse assolvere gli individui da
ogni colpa, abbiamo invece peggiorato l’ostracismo che i pazienti
subiscono.Le
parole che scegliamo per descrivere le malattie possono essere nocive
da un punto di vista sia personale sia sociale.
Mora Clock, uno svedese a casa mia
Il mio svedese MORA CLOCK è qui finalmente!
Acquistato in Olanda, ritirato personalmente e trasportato in Lombardia con il mio camper.
Ho fatto ricerche e ho trovato l'artigiano che ha costruito questo orologio
Urmakare i Karlshamn
Ahlqvist, Carl Hugo
Efraim 1884-1911 Urmakaremästare
Berg, Sven
Adolf 1813- Urmakare,
lärling till Nils Ekegren, erhöll egna rättigheter 1838,
student
i Lund 1844, flyttade till Västervik 1858
Ekegren, Nils
1754-1826
Ekegren,
Simon 1786-1864 Son
till Nils
Elmér Peter Gustafsson
1838-1916 Omnämns som urfabrikör i Carlshamn cirka 1865
Holmgren, Johan 1802-
Johansson, Håkan
Kewenter, M I
Knapp, Peter
-1774 Urmakare,
erhöll burskap 1749, omnämnd 1774
Lindgren, Ivar Wilhelm
Lundkranztz, Carl Hindrik
Mandelberg, Jonas
1801- Drev
egen rörelse i Carlshamn 1826-1832
Paulsson, Ernst
Rolin, Per Månsson
1810-1880 Urfabrik
i Sölvesborg, flyttade till Carlshamn 1846
Rydberg, Johan Pettersson
Schutz (Schultz), Samuel
1775-1841 Flyttade
till Carlshamn 1799, erhöll burskap 1802
Swahn, Petter 1690
Satte upp
segerverk i Carlshamns kyrka
Svensson,J
Tingdal, Johan Fredrik
Wahlgren, Sven Petter
Wulff, Olof
1712 Tillverkade nytt segerverk till kyrkan

Anche in Germania ho trovato i Mora:
http://www.antikuhr.de/katalog.php?group=mora&PHPSESSID=4569857668fc9cb1846f602da1632e33#skip2
BRETAGNA 3 le mie immagini più belle.
BRETAGNA - Francia, attraverso le mie immagini.
I bretoni vanno fieri della loro identità e tradizione e della loro lingua che discende dal gaelico. In molte province i cartelli stradali sono scritti in bretone e francese. La loro bandiera bianconera è esposta ovunque. Al concerto di un cantante bretone, mi ha colpito questa sua frase: "la Bretagne est ma patrie, tout le reste est gèographie."
La coperta da divano per il Natale scozzese
Semplice da confezionare.
Per uno spessore maggiore ho unito sovrapponendoli due plaid di pile bianchi acquistati all'Ikea.
Ho eliminato le frange.
Ho tagliato 4 strisce del tessuto scozzese larghe 10 cm. lunghe come i 4 lati.
Ho piegato il bordo col ferro da stiro, le ho imbastite sui plaid e cucite a macchina con punto n° 7.
Per uno spessore maggiore ho unito sovrapponendoli due plaid di pile bianchi acquistati all'Ikea.
Ho eliminato le frange.
Ho tagliato 4 strisce del tessuto scozzese larghe 10 cm. lunghe come i 4 lati.
Ho piegato il bordo col ferro da stiro, le ho imbastite sui plaid e cucite a macchina con punto n° 7.
Iscriviti a:
Post (Atom)























